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Yes, i can talk seriously.

American Idol

Riprendo il discorso cominciato in alcuni commenti.
Oggi, lo sanno tutti e ce l’hanno ricordato (come se fosse necessario) fino alla nausea, è l’11 settembre…di 5 anni dopo quel famoso giorno.
E sempre quel famoso giorno di 5 anni fa, per l’inettitudine, l’arroganza, la brama di potere dei pochi pagarono gli innocenti.
Gente come noi, che lavora, che porta a casa uno stipendio, magari per i filgi o la moglie o il marito. Gente che tira a campare come può e come sa.
Come ho giò detto, quello che accadde fu si un atto incredibilmente spaventoso, ma non dobbiamo fermarci all’apparenza. Quando vediamo dei cerchi concentrici in acqua pensiamo al lancio di un sasso o di qualcosa che li ha provocati, quindi mi chiedo perchè questa volta invece, ci limitiamo a rimirare soltanto i cerchi.
Anche in questo caso si dovrebbe cercare il sasso che li ha provocati. Indubbiamente un’azione del genere non può essere stata fatta da dei folli “così”, solo perchè gli va di schiantarsi contro delle torri. Una causa deve esserci.
Non sto facendo un discorso “comunista” o “a favore” di chi ha commesso ciò. Restano comunque imperdonabili. Ma bisogna farsi delle domande.
Coloro che hanno compiuto quel gesto lo hanno mascherato con la religione, e sulla religione fanno leva sui loro simili per averli dalla loro parte, come insegna la storia, l’Islamismo fù inventato da Maometto per unificare i popoli arabi.
Lo mascherano con la religione come noi mascherammo le crociate.
Il motivo è che hanno colpito uno dei simboli di quelli che, a parer loro, li hanno rovinati.
Li hanno ingannati, vendendogli armi per farli arrivare al potere, poi quando non erano più necessari li hanno abbandonati negando di conoscerli come amici. Hanno interferito troppo con questa gente, facendo sempre e comunque il loro interesse. E quando questo terminava, terminavano anche i loro rapporti. Chi siete? Noi non vi conosciamo. Andate a piangere da un’altra parte.
Un popolo, gli americani, che comunque non ha colpa. Non il popolo almeno.La colpa l’ha chi li comanda, chi sa, chi può fare. E che puntualmente non fa gli interessi di chi l’ha eletto, ma fa i propri interessi e quelli dei suoi “amici”.
Probabilmente i potenti hanno ben pensato di trovarsi un nemico. Ovvio.
La russia non è più una minaccia, la cina allora non faceva molta paura e l’europa è ridotta ad un branco di stati con poca identità intenti solo a dirsi dietro l’un l’altro. Manca un nemico. Manca qualcosa che tenga impegnata l’opinione pubblica. E se l’opinione pubblica è impegnata a pensare ad un nemico che può attaccare come e quando vuole, non pensa più al resto. Ha paura. E’ controllabile. E gli permette di tutto.
A noi piace la parola “repubblica” oppure “democrazia” quando invece non ci rendiamo conto che sono tra le forme di governo più sbagliate. Chissà perchè i momenti di massimo splendore (e purtroppo di massima oscurità) della civiltà umana si sono raggiunti solo quando al comando c’era una persona sola. Mai quando al comando c’erano un branco di idioti, di sciacalli, di cani randagi e rabbiosi intenti solo a mettersi i bastoni tra le ruote a vicenda e a tirare l’acqua al proprio mulino.
E al comando queste persone ci sono ancora. Finchè ci saranno, continueranno a sbranarsi, a fare le cose solo per intralciare gli altri senza minimamente pensare al benessere della gente.
Serve un dittatore. Un dittatore illuminato che pensi al popolo e alla gente. Lui decide, gli altri fanno ciò che lui ha deciso. Punto. Niente ma, se, forse, ma io, no questo non te lo permetteremo….
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4 commenti

Pubblicato da su settembre 11, 2006 in Serious stuffs