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Archivio mensile:ottobre 2006

Questione di balistica…

Oggi parlerò di uno dei problemi che da secoli attanaglia la stirpe di Adamo: il bisogno fisiologico “a breve termine” del maschio umano.
Per “a breve termine” viene inteso quel tipo di bisogno fisiologico di durata compresa tra i 2 e i 5 minuti. In terminologie volgari riscontriamo l’usanza di denominarlo: pisciata, fare pipì, urinare (nelle accezioni più colte). Mascherato molto spesso in ambiti formali con la locuzione “fare una telefonata”.
Il problema in sè non è insito nella natura maschile quanto in quella femminile, dato dal disturbo che le conseguenze di questo breve e fugace atto ripetuto N volte nell’arco di una giornata suscita.
Ovviamente il sesso femminile non ha particolari problemi ad espletare il suddetto bisogno fisiologico in casa propria o in ambienti adeguatamente attrezzati. Per il sesso femminile il rpoblema sorge in quel genere di ambienti dove per mancanza di spazio o per mancanza di denaro, vengono utilizzati i cosiddetti sistemi “alla turca”. Ma questo è un altro dsiscorso.
Il sesso femminile si altera molto per le conseguenze di quest’atto espletato da un maschio. Purtroppo però è all’oscuro di molte cose.
E’ si vero che è una cosa naturale per il maschio, dal momento che è un gesto che ripete dalla nascita, però ci sono problemi intrinsechi che, per un profano, sono difficili da comprendere.
Partiamo dalle basi: La Fisica.
Prendendo per assoluto il dato che qualsiasi corpo, sia esso solido, liquido o gassoso sul nostro pianeta è sottoposto ad un’attrazione di una “forza gravitazionale” dall’alto verso il basso di 9.81 m/s2.
Prendendo atto del fatto che un liquido spinto ad una potenza N in direzione orizzontale, inizialmente viaggerà parallelo al suolo fintanto che la forza impressa resisterà all’attrazione gravitazionale, alchè cadrà inevitabilmente in verticale descrivendo un arco più o meno ampio.
Descritte sommariamente le basi, ora c’è l’interazione umana in questo contesto scientifico.
Considerando che l’uomo è per definizione uomo, considerando la massima “errare umanum est”, non siamo macchine, non facciamo calcoli assurdi in un nanosecondo.
E considerato che il bersaglio da centrare è soggettivamente piccolo e distorto (data la visione prospettica dell’uomo, che ne distorce le proporzioni a distanza).
E descritte le seguenti (eventuali) variabili:
1) Il vento (una forza che costriunge l’uomo a “correggere il tiro” proporzionalmente alla forza di spostamento data dal vento stesso);
2) La pressione di uscita (non scientificamente quantificabile e variabile da persona a persona e addirittura da stato d’animo);
3) L’impellenza del bisogno (maggiore è l’impellenza e maggiore sarà la pressione di uscita);
4) Mancanza di un qualsiasi tipo di mirino;
5) Mancanza di punti di riferimento stabili;
6) Stato d’essere dell’individuo (normale, allegrotto, ubriaco, ad un passo dal coma etilico);
7) Stress ambientale (dato appunto dalle continue minacce di provare di virilità l’uomo da parte della donna costringendolo a espletare “da seduto”).
Se ne evince che:
a) non siamo robot, troppe variabili da tenere in considerazione;
b) al primo, dove và va…poi si aggiusta il tiro;
Ovviamente si possono prendere accorgimenti affinchè l’operazione venga disturbata il meno possibile:
– Chiudere le finestre;
– Dipingere insetti nel “water” in modo da suscitare l’istinto cacciatore dell’uomo che ne acuisce la mira;
– Considerare che è AMMONIACA (con cosa si sterilizza solitamente un WC????);
– Non è la fine del mondo se un paio di gocce finiscono fuori;
– Evitare di parlare al telefono durante l’espletamento;
– Evitare di fare cerchi concentrici nel WC durante l’espletamento;
– Evitare, in via definitiva, di fare qualsiasi altra attività contemporanea.
Poi c’è la parte dell’educazione dell’individuo. Se un individuo è educato cercherà comunque di fare del suo meglio. Non ve ne abbiate per un paio di gocce accidentalmente cadute fuori, che, tra l’altro verrano immediatamente mondate da panno+alcool dall’individuo stesso.
Il resto è maleducazione…..
😉
 
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Pubblicato da su ottobre 16, 2006 in Thought

 

Il mondo sarebbe un posto migliore se…

…tutti facessero quello che dico io
 
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Pubblicato da su ottobre 9, 2006 in Any other business

 

sono talmente avanti che ho fatto il giro e ora son dietro

eh sì.
Bilancio: 2 matrimoni e nessun funerale, direi che è una buona media!
La lucky strike sta sfornando pacchetti di paglie vera-veramente fighi, che se hai intenzione di smettere di fumare ti piange il cuore e non lo fai, e se non sei un fumatore vorresti iniziare! Bravi ragazzi! Così si fa!
Guardo il mondo da un oblò, e mi annoio un po’…più o meno in questo periodo la mia vita è così, ma l’oblò in questo caso non è una mia scelta ma il mio lavoro. E’ aumentato troppo e troppo in fretta! Sembra che sia già natale. Gente folgorata, che non ha tempo, che non ha cervello anche.
Il poco tempo libero me lo dormo tutto, un bel sonno senza sogni come da circa 15 anni a questa parte. L’unico sogno rimane quello di emigrare e allevare YAK, che sono una specie di mufloni col pelo lnghissimo e la lingua che lappa.
Niente pc, niente telefono, niente macchina, niente elettricità….solo io e gli yak. E possibilmente qualche ragazza compiacente. (Mica sono scemo!).
Si fa la transumanza ogni stagione, perdendo irrimediabilmente cellule cerebrali lungo il viaggio finchè non mi ritroverò tra il gregge di yak a muggire allegro e spensierato con loro. Poi mi manderanno al macello e verrò servito e classificato come “il miglior piatto che il Gambero Rosso abbia fatto nell’ultimo decennio”.
Ma che cazzo sto scrivendo? non lo so, ma un senso dovrà pur avercelo, no? Io non lo vedo se qualcuno lo vede me lo dica, grazie, telefonare ore pasti e chiedere di Tiziana dell’interno 42.
La lettura della mano…realtà o finzione? Tecnicamente io dovrei sposarmi, ma quando, come, perchè ma soprattutto con chi non mi è dato saperlo. Forse se chiamassi CSI e facessi fare il confronto delle impronte della mano di circa 3 miliardi di persone di sesso femminile con la mia arriverei ad un qualsiasi risultato ipotetico compreso tra 1 e n (dove n è un numero tendente a + infinito).
Ma non ho tutto questo tempo. Ci vorrebbero almeno 5-6 secoli, e poi si avvicenderebbero alla guida di CSI dopo il mitico Orazio, inetti e geni che porterebbero la situazione ad uno standard qualitativo inaccettabile per l’uomo qualità CONAD.
Comunque la mia mano dice anche che avrò una vita lunga, e io invece che voglio morire giovane. Chi avrà ragione? io o la mia mano? E se me la tagliassi? Tanto è la sinistra…Potrei sanguinare e morire dissanguato e, vabbeh morire giovani ma così è troppo!!!
 
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Pubblicato da su ottobre 3, 2006 in Thought