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E se domani mi svegliassi morto?

29 Ago
Dopo aver dialogato con “Dio”, il che è opinabile, ed aver inventato assieme a lui il McMiracle, un miracolo al sapore di cipolla e prosciutto, e dopo essermi perso a saltare da un blog all’altro…a momenti non trovavo più il mio e il monitor mi è sembrato pure che mi dicesse qualcosa….quella parola che comincia per S….e finisce per O e in mezzo ci sta TRONZ, converrò alcune personali considerazioni sull’umana natura.
La stupidità e non parlo di quella voluta. Bensì di quella innata. Ok, rimandiamo la parte divertente a data da destinarsi, causa recenti sconvolgimenti accaduti.
La fragilità umana.
E’ sconcertante quanto fragile possa essere l’uomo (inteso come genere umano). E’ incredibile cosa riesca a fare una persona quando è motivata (quale che sia la motivazione). E’ come dire che siamo un po’ tutti eroi, super eroi. Però, al contrario di loro, siamo fragili. Crolliamo spesso e volentiri, ma è proprio questa la nostra vera forza. Dopo il crollo riusciamo sempre a ricostruire, e molto spesso meglio di com’era prima. Sia che la fragilità sia mentale che fisica. Mi stupisco sempre di questo. E quì la parte bella del discorso.
Il brutto è che qualsiasi cosa può abbatterci. Dalla più banale ed insignificante alla più cruda e cruenta. Cadiamo, inciampiamo, capitoliamo, ruzzoliamo…tocchiamo spesso il fondo (o così ci sembra) e addirittura c’è chi trivella. Ma tutto sembra comunque scorrere attorno a noi, senza sfiorarci. Cose del genere accadono ad ogni secondo, ma noi le ignoriamo anche quando ne abbiamo le evidenti prove di fronte agli occhi. Finchè non ci arrivano addosso e hanno lo stesso effetto di un TIR lanciato in autostrada.
Allora cominciamo a pensare. A riflettere su chi, cosa, come. Su cosa avrei potuto fare. Cosa avrei potuto dire. E’ stata colpa mia? Potevo evitarlo, evitando anche agli altri questo? A volte si possono evitare, altre no.
Quando non si possono evitare, sembra non rimanga più nulla da fare. Ci rassegnamo. Forse dev’essere così, o forse no. E’ la vita.
O almeno parte di essa. La speranza non muore mai, ma la ragione rimane sempre. E forse è la ragione che ci frega. La razionalità dell’essere umano. Ma non tutto è perduto….“Ci serve tutta la vita per prepararci alla morte, e ci serve la morte per vivere”
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5 commenti

Pubblicato da su agosto 29, 2006 in Cheap psicology

 

5 risposte a “E se domani mi svegliassi morto?

  1. Sabrina

    agosto 30, 2006 at 12:40 pm

    stavolta commento prima ioooooooo!!ah ah ah!!arkonnen,ti ho battuto!!!gne gne gne!!!ora vado a leggere…

     
  2. Sabrina

    agosto 30, 2006 at 12:45 pm

    la ragione?e cosa succede se la perdi prima di morire?

     
  3. Michele

    agosto 30, 2006 at 1:21 pm

    nuuuu tutta colpa del muratore ke è arrivato troppo presto!
     
    l\’intervento di oggi è peso.. l\’ho letto tutto 2 volte e mi sa ke nn ho ancora capito bene.. mi sa ke ritorno poi con calma

     
  4. Fabrizio

    agosto 30, 2006 at 1:33 pm

    se la perdi prima succede che almeno per un po\’ VIVI.Non hai più quella vocina, o scritta, che ti si para davanti ogni qual volta che stai per fare una cazzata che dice "non la fare, scemo!"

     
  5. Michele

    agosto 30, 2006 at 9:08 pm

    ho deciso che oggi hai troppi pochi commenti quindi ne aggiungo uno così 4 fun

     

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